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Il tempo occluso

Prose poesie traduzioni - Vincenzio Di Marco

18,00euro - pp. 242

Ho voluto dare a questa raccolta composita questo titolo, Il tempo occluso, nel senso propriamente specifico di occlusione, strozzamento, clausura, in cui si trova oggi costretta la parola poetica. Non escludo che il senso di chiusura culturale dei nostri tempi, indipendentemente dai condizionamenti causati dai virus pandemici, sia presente nei testi poetici, perché questi ultimi trovano riparo in spazi chiusi, in un chiostro, in una loro clausura, da cui i nostri timidi inchiostri. Le poesie possono essere molto dirette, possono parlare ingenuamente della natura, della felicità amorosa, di gesta epiche, ma sono soprattutto autoreferenziali, nel senso che, pur riferendosi ad altro, al mondo esterno, vivono di vita propria, di un loro senso interno, costituito dall’insieme - concorde o discorde - dei materiali linguistici usati, di propri significati e significanti, fino agli arredi fono-simbolici, metrici e grafici. Potrei aggiungere finanche da una loro voce o pronuncia.

Carezze e graffi

15,00euro - pp. 154

Carezze e graffi - Giuliana Sanvitale

In Carezze e graffi, titolo quanto mai emblematico dato pour cause ad una raccolta davvero stimolante per i diversi piani tematici, per la pluralità delle atmosfere tonali e per i tanti livelli di lettura che ampliano i centri di rifrazione realistico-evocativi e lirico-mnemonici, ogni poesia – che si accredita per la sua robustezza e fluidità di dettato – è una tessitura di intimi e non convenzionali ripensamenti sull’esistenza oltre i tumuli degli occultamenti, delle inutili astuzie, degli amari rendiconti e delle violenze, psicologiche e fisiche (emblematici, in proposito, i versi dedicati a Monia), per ritrovare – senza reclinare verso la sentenziosità – le radici smarrite della vita e ricominciare, con coraggio, un «viaggio»: beninteso quello interiore. Difficile senz’altro, respingente in molti casi, ma su cui scommettere per evolvere il nostro essere qui e ora verso una dimensione resa significativa – pare suggerire Giuliana Sanvitale, poetessa dalla coscienza vigile ed avvezza e scavare in sé e nei fatti – dal bisogno irrecusabile di conoscenza, di verità e di bellezza. (dalla prefazione di Sandro Galantini)

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"Carla aveva il respiro corto, si guardava attorno con occhi nuovi, incantata, ma conscia che avrebbe voluto condividere le sensazioni che provava. Mentalmente, per antico vizio, andò scrivendo una storia. Avrebbe scritto di una sua amica di studi che sentiva spesso e ogni volta le straziava l’anima. Sarebbe stata lei la protagonista del suo nuovo romanzo. Al titolo avrebbe pensato in seguito." (da Oltre le nuvole)

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