Novità:
16,00 euro - pp. 174
Le sessantasei poesie che compongono Pane meraviglioso scandiscono le tappe di un viaggio interiore che nasce dalla percezione di una mancanza, di un’incolmabile distanza da tutto e da tutti, e dunque anche da sé stessi. La crisi investe chi non vuole soltanto vivere, ma comprendere, e si ritrova a brancolare in un vuoto dal quale rifugge per non morire. Il dolore dell’anima penetra nelle fibre del corpo, accende l’ansia delle notti che non sanno dormire, quando tutto tace e i pensieri vagano tra ricordi, riflessioni e il desiderio di udire “quella voce” che, come scrive Büchner, “si cerca sempre e le altre sono tutte diverse”. Soffrire per rinascere, per affrancarsi dalla matrice familiare e aprirsi a una prospettiva nuova. È un’erranza, una perdizione, un viaggio incerto e disperato lungo la via dell’anima alla ricerca della conoscenza di sé, di un senso che dia sostanza alla vita. Il dolore, la malattia, la rabbia, l’amore, l’anelito alla consapevolezza sono i temi che si inseguono lungo questo percorso condotto senza filtri né cedimenti, e che culmina con la nascita di un figlio. La visione cupa, il timbro talora crudo e tagliente, cedono a un dettato tenero e intenso, segno di una luce nuova: tutto è come prima e al tempo stesso diverso, perché il mondo conosciuto si riscopre entro le coordinate della paternità. Un padre disposto ad accogliere il proprio figlio, a proteggerlo e ad ascoltarlo, ad assecondarne la voglia di gioco, cogliendo ogni occasione per mostrargli come afferrare la verità del desiderio, come vivere con slancio e vitalità su questa terra. Chiudono la raccolta alcune liriche in cui prevale il dialogo con le presenze interiorizzate degli affetti di una vita, la riflessione sullo strappo del tempo, sull’umanità e le sue asprezze nei confronti del mondo. A più di quindici anni dall’ultima delle precedenti raccolte, Pane meraviglioso rappresenta il libro della maturità di Gabriele Rosati: uno dei suoi più belli, senz’altro il più commovente.
15,00 euro - pp. 148
Gli archetipi esistevano in natura prima di noi, temi primari e universali che nell’esperienza umana si manifestano in diverse forme. Ne è un esempio il ciclo eterno della vita e della morte, del morire e del rinascere. Modelli originari di modi di essere dell’umano, gli archetipi guidano i comportamenti e le azioni dell’uomo nella vita reale. Gli archetipi Puer e Senex, che rappresentano il giovane e il vecchio, la novità e il passato, descrivono gli aspetti psichici estremi nell’uomo. Il limite di questa distinzione è stato l’aver considerato il Puer (così come il Senex) prevalentemente al maschile, lasciando sottintesa la dimensione femminile. La Puella si rivela infatti in forme sfumate o oppositive che vanno dalla Fanciulla Eterna all’Amazzone Corazzata. Mentre la Fanciulla esprime seduttività, portando nell’Ombra la manipolazione, l’Amazzone dimostra la forza nascondendo un atteggiamento escludente. Obiettivo di questo libro è restituire all’immagine dell’archetipo della Puella la sua valenza specifica, stimolando la domanda: sono più Puella o più Saggia? Mi sento una Fanciulla Eterna o un’Amazzone Corazzata? Uno splendido uccello dai colori vivaci, ma imprendibile? O un soldato appesantito e irrigidito dalle armi, inamovibile dal suo obbligo e inavvicinabile?
Assaggi dei nostri libri
"Carla aveva il respiro corto, si guardava attorno con occhi nuovi, incantata, ma conscia che avrebbe voluto condividere le sensazioni che provava. Mentalmente, per antico vizio, andò scrivendo una storia. Avrebbe scritto di una sua amica di studi che sentiva spesso e ogni volta le straziava l’anima. Sarebbe stata lei la protagonista del suo nuovo romanzo. Al titolo avrebbe pensato in seguito." (da Oltre le nuvole)



